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render 3d fotorealistico vray

GUARDA UNA GALLERY DI ESEMPI DI RENDER 3D FOTOREALISTICI

DEFINIZIONE DI RENDERING FOTOREALISTICO: Il RENDERING 3D è una disciplina utilizzata in ambito tecnico-informatico, che consiste nella realizzazione di immagini digitali ricavate da modelli tridimensionali, attraverso appositi software.

Queste immagini hanno lo scopo di simulare in maniera fotorealistica ambienti, materiali, luci, oggetti, del progetto e del modello 3D in questione con resa fotorealistica.

I più potenti e veloci motori di render professionali sono:

  • Vray | V-ray
  • Mental Ray
  • Brazil
  • Final Render
  • Maxwell Render
  • Corona

Per quanto riguarda la modellazione 3D professionale i programmi e software più diffusi sono 3D Studio Max, Maya, Cinema 4D, Rhinoceros, Modo, Blender, Autocad, Sketchup.

Le domande a questo punto sono ovviamente molteplici.  E’ normale cercare opinioni e chiedersi quale è il miglior software 3D o programma di modellazione 3D, quale è il più veloce motore di rendering o quale è il più facile programma di render in commercio da imparare….
La risposta non è così semplice e forse non esiste nemmeno una univoca…. parliamo comunque di software professionali di alto livello, ognuno con caratteristiche precise e pregi/difetti.

Una risposta potrebbe essere “dipende da cosa devi ottenere” alcuni programmi si comportano meglio con un certo tipo di modelli (esempio se dobbiamo realizzare render per ambientazioni architettoniche, render d’interni o render d’esterni, piuttosto che modellazioni organiche o di figure umane…)
Nel nostro studio ci occupiamo della realizzazione di render 3d fotorealistici in HD da tanti anni, e spesso giungiamo al modello 3d finale combinando elementi ottenuti con diversi software, sfruttando così appieno le differenze e i punti di forza di ognuno.

Cercheremo sulla base della nostra esperienza di dare alcune dritte di partenza nell’ampio orizzonte per aiutare gli utenti a farsi un’idea dei software di modellazione 3d e rendering fotorealistico più diffusi in commercio, riassumendo possiamo dire:
(ok sono stereotipi e forse opinioni soggettive ma lo scopo è appunto quello di aiutare chi non è nel settore a scoprire e introdursi nel mondo 3D)

  • i software più completi per la modellazione 3D sono sono Maya e 3D Studio Max,
  • il software gratuito di modellazione è Blender,
  • il programma più facile di 3D è Sketchup, gratis anche lui, (va benissimo come introduzione al mondo e alla logica 3D)
  • il programma standard e più diffuso di disegno CAD è ovviamente Autocad, un po’ macchinoso forse nel disegno 3D
  • Il programma di modellazione 3D per il design industriale è Rhinoceros

Il consiglio è quello di documentarsi, scegliere il programma più affine alla vostra progettazione e metodologia e specializzarsi in quello, scoprendone a fondo tutte le funzioni.  Per fare questo esistono guide ufficiali, tutorial online e corsi di formazione di rendering 3D che possono introdurvi nell’argomento e nel mondo modellazione 3D e render.

Forse non esiste un programma migliore ma esiste “quello che sapete utilizzare meglio”

Ovviamente vi invitiamo a lasciare commenti a riguardo, per chiedere consigli o per raccontare la vostra esperienza e punto di vista su questo argomento

rendering fotorealistici 3d vray

Terminiamo l’articolo con questo
GLOSSARIO DI TERMINI LEGATI AL RENDERING 3D
(fonte Wikipedia)

Che cos’è, cosa si intende, cosa vuol dire….

  • shading — ombreggiatura; variazione del colore e luminosità di una superficie a seconda della luce incidente
  • texture mapping — un metodo per definire i dettagli del colore di una superficie mettendola in corrispondenza con un’immagine (texture)
  • bump mapping — un metodo per simulare irregolarità nella forma di una superficie mettendola in corrispondenza con un’immagine (bump map) che definisce una perturbazione fittizia della superficie, usata solo per ricavarne una distorsione della direzione perpendicolare (normale) impiegata nei calcoli per la propagazione della luce.
  • normal mapping — un metodo simile al bump mapping in cui l’immagine definisce direttamente come perturbare la normale della superficie in quel punto.
  • displacement-mapping — estrusione di una superficie secondo le normali tramite un’immagine in scala di grigi, producendo una reale perturbazione della forma della superficie, (per esempio per creare una montagna a partire da una superficie piana).
  • distance fog — attenuazione e dispersione della luce nel passaggio attraverso l’aria o altri mezzi; solo il vuoto è perfettamente trasparente.
  • shadows — gestione delle ombre proiettate
  • soft shadows — ombre parziali prodotte da sorgenti di luce estese
  • reflectionriflessioni speculari o quasi
  • transparency — trasmissione della luce attraverso un oggetto
  • rifrazione — deviazione della luce nel passaggio da un mezzo all’altro
  • illuminazione indiretta e Global illumination — tenere conto della luce riflessa più volte (il minimo è una sola riflessione, sorgente di luce -> oggetto -> camera)
  • caustiche — accumulo di luce riflessa o rifratta proiettata in forme caratteristiche su altri oggetti (ad esempio la forma a cardioide della luce riflessa dall’interno di un cilindro o le forme irregolari in movimento sul fondo di una piscina)
  • profondità di campo o DoF (Depth of Field) — simulazione della progressiva sfocatura degli oggetti posti a distanza crescente dalla superficie di messa a fuoco (profondità di campo).
  • motion blur — simulazione della sfocatura degli oggetti in movimento rapido come in una ripresa fotografica.
  • subsurface scattering o SSS — simulazione del comportamento della luce che penetra un oggetto di materiale traslucido come la cera o la pelle umana (dispersione subsuperficiale).
  • ambient occlusion — simulazione del comportamento della luce in prossimità di volumi occlusi dove i raggi luminosi faticano ad entrare e uscire
  • anisotropia — simulazione di un materiale che riflette la luce in modo diverso per ogni direzione tangente al punto.

SONO INIZIATI I NOSTRI CORSI DI RENDERING CON VRAY A MILANO

Marco Motta

Consulente Creativo e Art director milanese, lavora nel mondo della comunicazione dal 1995, accumulando negli anni una ricca esperienza professionale. Dopo la laurea in Architettura e Master in Creatività Aziendale, fonda MMDesign, un'agenzia di comunicazione creativa. Viene chiamato regolarmente ad intervenire come consulente e formatore in corsi e seminari presso prestigiose aziende e multinazionali. E' riconosciuto come uno dei riferimenti italiani nell'ambito del Visual Design e della Comunicazione Efficace. Appassionato di arte, teatro, musica e viaggi.

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